Il cosiddetto “Piano casa” è un provvedimento normativo lanciato originariamente nella manovra finanziaria dell’anno scorso, col nome di “Piano straordinario per l’edilizia residenziale pubblica” ma a cui si sono aggiunti successivamente altri due progetti con l’obiettivo di rilanciare un settore chiave come l’edilizia e allo stesso tempo andare incontro al desiderio di ampliare o ristrutturale la propria abitazione di molte famiglie italiane.
Stando agli ultimi aggiornamenti provenienti dal governo e dalla conferenza Stato – Regioni – Enti Locali, sembrerebbe che tutte le leggi regionali relative al provvedimento saranno approvate entro luglio e ad agosto il Piano sarà pienamente operativo.
La Toscana è stata la prima a muoversi in ordine al provvedimento, rendendo possibili gli ampliamenti di case e condomini fino al 20% per famiglia ma per non più di 70 metri quadri in totale. Coloro che invece demoliranno la propria abitazione e la ricostruiranno nella stessa area potranno aumentarne la cubatura fino al 35%. Per dare inizio ai lavori basterà una semplice dichiarazione di inizio attività (d.i.a.), ma non saranno permessi interventi in deroga nei centri storici. Inoltre, per le case che hanno già beneficiato di un condono si dovrà sottrarre la superficie condonata a quella del 20% adesso consentito.
Per evitare il più possibile speculazioni, viene vietato il cambio di destinazione d’uso delle abitazioni e si dovranno continuare a rispettare le distanze e le altezze minime previste dai singoli piani comunali. Infine, particolare attenzione è stata posta sull’importanza di mantenere una buona qualità architettonica, evitare barriere per persone diversamente abili e migliorare il Risparmio Energetico .